Riammissione a scuola a seguito di assenza di un alunno

Alunni – riammissione a scuola a seguito di assenza – giustificazione dell’assenza.

Aggiornamento 24 settembre 2020

Si pubblica la circolare del Ministero sulla Salute, relativamente alla riammissione a scuola dopo un evento di febbre o sintomatologia riconducibile al COVID:

In breve, si configurano 4 scenari:

a) caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, in ambito scolastico; 

b) caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio; 

c) caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, in ambito scolastico; 

d) caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, al proprio domicilio. 

In presenza di sintomatologia sospetta, il pediatra di libera scelta (PLS)/medico di medicina generale (MMG), richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione (DdP), o al servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale. 

Alunno/operatore scolastico positivo al test diagnostico per SARS-CoV-2 

Se il test risulta positivo, si notifica il caso al DdP che avvia la ricerca dei contatti e indica le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata, secondo quanto previsto dal documento di cui sopra recante ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione secondo i criteri vigenti. Attualmente le indicazioni scientifiche prevedono l’effettuazione di due tamponi (test di biologia molecolare) a distanza di 24 ore l’uno dall’altro con un contestuale doppio negativo, cui potrà conseguire la conclusione dell’isolamento e l’inserimento in comunità. L’alunno/operatore scolastico rientrerà a scuola con attestazione di avvenuta guarigione e nulla osta all’ingresso o rientro in comunità. 

Alunno/operatore scolastico negativo al test diagnostico per SARS-CoV-2 

Se il test diagnostico è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, secondo sua precisa valutazione medica, il pediatra o il medico curante, valuta il percorso clinico/diagnostico più appropriato (eventuale ripetizione del test) e comunque l’opportunità dell’ingresso a scuola. 

In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19, la persona rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG. 

Alunno od operatore scolastico convivente di un caso accertato 

Si sottolinea che qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. 

Attestazione di nulla osta all’ingresso o rientro in comunità dopo assenza per malattia 

In caso di test diagnostico per SARS-CoV-2 con esito positivo, il PLS\MMG, dopo aver preso in carico il paziente ed aver predisposto il corretto percorso diagnostico\terapeutico predispone, dopo la conferma di avvenuta guarigione, con l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore, l’uno dall’altro risultati negativi, “Attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità”. 

In caso di patologie diverse da COVID-19, con tampone negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che l’alunno/operatore scolastico può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19, come disposto da documenti nazionali e regionali. 

Si rimanda alla lettura integrale della Circolare in oggetto per ogni ulteriore dettaglio utile.

Scarica la Circolare>>>

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Relativamente all’oggetto si riporta, anche per opportuna informazione, l’articolo del 10 settembre 2020 pubblicato sul sito istituzionale della Regione Emilia Romagna, reperibile al seguente link https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/scuola-riammissione-dopo-lassenza-nessun-certificato-medico-per-sintomatologie-non-covid, sulla questione della riammissione a scuola degli alunni a seguito dell’allontanamento da scuola.

“Nello specifico, in caso di sintomi che abbiano causato l’allontanamento dalla scuola di un alunno o l’assenza per più giorni, in base alla valutazione del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale, potranno verificarsi due situazioni.

Se si sospetta un caso di Covid-19, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale) valuta se richiedere, con le modalità in uso nella propria Azienda, l’esecuzione del tampone diagnostico. In caso di esito positivo, il Dipartimento di sanità pubblica avviserà il referente scolastico Covid-19 e l’alunno rimarrà a casa fino alla scomparsa dei sintomi e all’esito negativo di due tamponi, eseguiti ad almeno 24 ore di distanza, seguendo le indicazioni del Dipartimento in merito alla riammissione in comunità.

L’alunno rientrerà poi a scuola con attestato del Dipartimento di sanità pubblica di avvenuta guarigione. In caso di negatività, invece, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale), una volta terminati i sintomi, produrrà un certificato di rientro in cui deve essere riportato il risultato negativo del tampone.

Coerentemente con il Piano Scuola 2020-2021 del ministero dell’Istruzione, nelle Indicazioni operative “si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei minori affidati alla responsabilità genitoriale”.

Nel caso, invece, di sintomatologia non riconducibile al Covid-19, il pediatra di libera scelta (o medico di medicina generale) gestirà la situazione come normalmente avviene, indicando alla famiglia le misure di cura e concordando, in base all’evoluzione del quadro clinico, i tempi per il rientro in comunità. Come previsto dalla legge regionale 16 luglio 2015, n.9 – art. 36 (“Semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico”) – non è richiesta certificazione medica per la riammissione alla frequenza scolasticané autocertificazione della famiglia”.

 

Ne consegue che alla Scuola sec. di I grado e alla Scuola Primaria:

  • In caso di sospetto COVID, sulla base delle valutazioni del pediatra/medico, esecuzione di test diagnostici, il pediatra/medico produrrà attestazione da portare a scuola;
  • Nel caso di valutazioni diverse da parte del pediatra/medico, non riconducibili al COVID19, ai fini della riammissione non è richiesta certificazione/attestazione medica né autocertificazione della famiglia.

Resta in capo ai genitori di produrre la giustificazione dell’assenza a vario titolo sul libretto apposito (Scuola secondaria di primo grado), o sul quaderno degli avvisi (Scuola Primaria).

 

Per la Scuola dell’Infanzia, in base al Documento di indirizzo per la ripresa delle attività in presenza” nelle Scuole dell’Infanzia (Decreto MI 80 del 3/8/2020), in caso di assenza per malattia superiore a 3 giorni, è necessario presentare idonea certificazione del pediatra/medico attestante l’assenza di malattie infettive o diffuse e l’idoneità al reinserimento nella comunità scolastica.

 

In caso di aggiornamento e/o ulteriori disposizioni integrative pubblicate dalle autorità competenti, questa scuola procederà a fornire tempestiva informazione e ad aggiornare le eventuali nuove disposizioni relative alla riammissione in classe/giustificazione dell’assenza.

 

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Antonietta Bianca Ferrara

(Firma autografa sostituita a mezzo stampa,

ai sensi dell’art. 3, comma 2 del D.L. 39/93)

 

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